Le autorità libiche hanno arrestato una cinquantina di
persone, accusate di essere coinvolte nell'assalto al consolato statunitense a
Bengasi, dove è morto l'ambasciatore americano Christopher Stevens e altri tre
funzionari. Lo ha annunciato il presidente del Parlamento libico, Mohammed
al-Megaryef, in un'intervista alla Cbs. Al-Megaryef ha detto che un piccolo
gruppo proviene dal Mali e dall'Algeria. Intanto gli Usa hanno ordinato
l'evacuazione delle ambasciate. Il segretario alla Difesa americano, Leon Panetta: «Siamo pronti a reagire».
Al Magarief. «Non c'è dubbio che l'attacco di Bengasi sia stato pianificato da stranieri entrati nel paese qualche mese fa», ha osservato al Magarief. Secondo il presidente del Parlamento libico, l'Fbi dovrebbe stare fuori dal paese «per un pò di tempo. Faremo quello che dobbiamo fare per conto nostro. Qualsiasi azione affrettata non sarebbe la benvenuta».